fbpx
15 49.0138 8.38624 1 4000 1 https://www.psicologiacreativa.net 240 true

Accendi il Fuoco – La voce dell’Anima

Condividi se ti è piaciuto

Ciao, sono Noemi Fiorentino

mi occupo di crescita personale, psicologica, spirituale, ma soprattutto di Amore. Questo non è un vero e proprio articolo. Oggi ho semplicemente lasciato che l’anima parlasse. Alcune volte troverai una voce maschile, altre una voce femminile. Comunque ti potresti rispecchiare in entrambi, a prescindere dal sesso.

Ti lascio alla voce dell’anima:

“Rabbia.

Dolore.

Abbandono. Urla. Terrore.

Dove sei, amore mio? Dove sei, dove sei?

Ti cerco e non mi parli. Non ti fai trovare. Ti chiamo. Impellente ho bisogno di una risposta da te.

Ma tu, muto, in silenzio. Non proferisci parola alcuna. Sei distante. Sei senza sogni. Sei la punta più irraggiungibile dell’universo, quella che non raggiungerò mai. Quanta sofferenza. Quanto tempo che passa senza che il mio viso si abbracci con i tuoi occhi. Vorrei poterti sentire qui, lo vedi il petto? Lo vedi? E’ incredibile questo petto. E’ fondamentalmente unico questo petto. Mio, tuo. Che differenza fa.

Lo vedi che tra me e te non c’è alcuna differenza?

Lo vedi che io canto e tu scaldi le corde vocali?

Che io mangio e tu prendi peso.

Che io piango e ti si bagnano gli occhi.

Mio dio che dolore da confusione. Quanta enorme confusione c’è dentro di me, di te.

Ci cerchiamo senza sapere che ci stiamo cercando. Allora io urlo, urlo, urlo, ti cerco, ma tu niente. Distratto cammini. Distratto vai avanti, Distratto non ti accorgi che la meta è qui e non è lì. Sei andato via? Sei mai approdato? Non capisco, non percepisco. Uno spazio di nulla, di vuoto esistente, pressante, fortemente devastante.

Tutto brucia, comprese le mie viscere che chiamano ristoro.

Mesi, anni. Ma dove pensavi che fossi!!!

Ma dove pensavi che il mondo andasse?

Hai inseguito cavalieri sbagliati! Te ne accorgi? Cavalieri insoliti che nulla avevano a che vedere con te e con la tua fronte di fata. Hai devastato il tuo cuore con amori che non erano i tuoi. Hai vissuto storie di altri.

Ora come ti senti? Storie di altri. Hai vissuto storie di altri. Adesso piangi. Piangi ancora. Guarda a te stessa come al più grande degli esperimenti mal riusciti.

Aspetta no. Non voglio che piangi. Volevo solo che sentissi ancora la rabbia che hai in corpo e l’odio che porti in grembo.

Piuttosto purificati. Ripulisci il sangue che è stato ostruito dentro di te. Ripulisci il dolore che ti ha tenuto la testa sotto la terra sporca. Io sono con te, da sempre, ma non mi hai ancora visto per ciò che sono. Come faccio allora a fidarmi di te?

Mi vorrei fidare di te, sai. Dolce principessa dalle emozioni colorate. Eppure quanta difficoltà in me…Perché mi chiedo se ti aspetti qualcosa di differente da ciò che sono. Imperfetto essere, quale imperfetta sei tu.

Se accetterai la tua imperfezione, allora so, mio amore, che accetterai la mia imperfezione.

Accarezzarci insieme, sulle onde di un mare che ci è sempre spettato di diritto e che hai guardato a distanza. Perché hai guardato il mare a distanza? Io sono qui, sono sempre stato qui. Al di qua del mare..

Dipinto come un Ulisse che è mancato, mi chiedo adesso chi sia Penelope, chi sia Ulisse. Perché abbandonato io mi sento, come abbandonata ti senti tu.

Cosa ci accade? Se tu guardi il mare ed io cerco attenzioni che non ho. Se tu aspetti il tuo cavaliere inesistente, mentre io ricamo il tuo vestito da sposa. Non so più che taglia porti, potresti ridirmela? Potresti ridirmi qual è il tuo colore preferito? Sei cambiata cosi tante volte davanti a me che non ho più idea di cosa ti piaccia. Di cosa mi piaccia in te…

Di cosa mi piace in me….

Non so più cosa mi piace in me…

Non sai più cosa ti piace in me…

Non sai più cosa ti piace in te…

Ma almeno sai chi sono?

Siamo diversi, lo vedi? Ci guardiamo da un lato all’altro dello specchio, come se fossimo differenti, quando in realtà respiriamo la stessa aria. Certe volte entrambi lo possiamo sentire. Siamo cosi uniti che non cogliamo neanche la differenza tra l’uno e l’altro. Così il male che faccio a me ricade su di te. Mi dispiace, piccolo pezzo di stella. Non mi è ancora chiaro questo passaggio.

Il fuoco si è acceso comunque, ti brilla davanti agli occhi. I tuoi capelli prendono colore se vedono la luce che si esprime attraverso la danza. Vorrei poterti toccare, mentre il tuo corpo rotola sul pavimento che ti ama.

Il fuoco è acceso.

Il fuoco è acceso?

Me lo domando in continuazione, angosciata che si spenga se non alimento io. Ma d’altronde chi dovrebbe alimentarlo? Mi sento stanca spesso, pensando che tocchi all’altro prendermi tra la sue braccia, quando crollo.

Ehi, sono qui, parla con me…

Che tocchi a te prendermi tra le tue braccia. Ma se io e te siamo la stessa cosa, a chi sto chiedendo lo sforzo che io stessa non sono in grado di sostenere?

Quanta stupidità nel dolore, che mi fa credere di essere l’unica a gioire, l’unica a soffrire. Mi fa credere di essere unica e sola, senza compagnia nè comprensione. Ricerco la comprensione palese, perché quella silente non mi soddisfa, la reputo non abbastanza. Un vero casino, se mi fermo a pensarci: quanto giudizio che metto, ancora una volta nella mia vita e in quella tua.

E’ vero, ci specchiamo a vicenda, mio dolce Re. E tutte le tue mancanze saranno sempre le mie mancanze.

E tutte le tue conquiste saranno il coronamento delle mie vittorie.

Ma ancora penso e genero separazione, perché mi sento più autonoma così, mi sento più protetta nella mia torre d’avorio. In cui mi sento così sola…amore mio….

La verità è che non mi è ancora chiara la differenza tra amore e attaccamento e brucia doverlo ammettere.

Ma nel frattempo puoi stare certa che , comprensione o meno, noi ci stiamo muovendo insieme. Siamo davvero la stessa cosa, io e te.

Alimenta quel fuoco. Mi accenderò.”

 

Per consulenze personali, contattami qui

Noemi Fiorentino

Condividi se ti è piaciuto
Condividi:
Categoria:Il mio sentire
Articolo precedente
CORRIDOIO DI ECLISSI – La guida per passarci attraverso – II Parte
Articolo successivo
Il mio piccolo nucleo Schizoide – La parte di te che fatica a vivere

0 Commento

Lascia un commento

Loading...