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Il Guerriero in Te ha compreso la direzione: l’Unione

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In questi giorni forte è il richiamo ad Unirci, a fare esperienza completa di noi stessi e delle parti di noi che ci sembrano ogni giorno più stanche di lottare.

Prezioso, in particolar modo, lo sguardo che portiamo al guerriero in noi.

Sono Noemi Fiorentino, mi occupo di crescita personale, psicologica, spirituale ed energetica, ma soprattutto di Amore. E, per adesso, le relazioni ci parlano tanto di cosa ci sta accadendo dentro.

L’altro sembra intento a compiere un viaggio di cui non conosciamo bene nè il punto di partenza, né le modalità con cui sta avvenendo. Non sappiamo neanche se sta facendo la cosa giusta per lui, cosi come non sappiamo bene se tutto ciò che facciamo noi sta andando bene per il nostro percorso.

Siamo, comunque, maschile e femminile, mossi dalla voglia di cambiare copione, di scrivere una storia differente rispetto al passato.

L’altro cerca la sua strada, risolve i suoi dubbie si prende di coraggio. Non il coraggio di essere colui che affronta il nemico, ma il coraggio di essere colui che sceglie di guardare in viso l’amore. Questo è ciò che davvero oggi vuole fare il nostro guerriero.  L’energia forte di Marte ci vuole portare a cambiare strada.

Abbiamo percorso i chilometri, in passato, pur di non appoggiarci fra le calde braccia dell’ amore e del riposo. E l’altro ha fatto lo stesso.

Abbiamo creduto che senza la guerra la vita si spegnesse. Non è così?

Se osservi qualcuno fuori da te è questo che puoi vedere in lui: la difficoltà a fidarsi della pace. Ma riesci a dargli torto? L’hai creduto anche tu. Hai creduto che la vita ti avrebbe portato via tutto se non te lo fossi andato a prendere con i muscoli del pensiero.

Il maschile ha usato i muscoli del corpo, il femminile quelli della mente.

Entrambi abbiamo lottato come se non ci fosse speranza di vittoria nella resa. Entrambi abbiamo preso schiaffi, botte, pugni. Ognuno nel suo campo.

Sia il femminile sia il maschile si sono impegnati tantissimo per sembrare quello che volevano essere, piangendo di nascosto perché l’ora di gioia sembrava non arrivare mai.

Così la speranza si è affievolita e abbiamo tutti messo in conto che sarebbe potuto non arrivare mai il nostro momento. Abbiamo messo in conto che potevamo anche non giungere a casa. E, da eterni viaggiatori, abbiamo iniziato a vivere di ciò  che la vita ci offriva, senza però domandarci se era davvero ciò che ci faceva bene.

Tutto ha avuto il gusto del passeggero.

“Troverò la mia donna” ha pensato l’uomo tantissime volte.

E ogni volta che incrociava uno sguardo faceva in modo che somigliasse a quello della sua donna.

“Troverò il mio uomo” ha detto infinite volte la donna e ha cercato di innamorarsi, sperando fosse quella buona.

Tutto questo è stato fatto perché ancora non riuscivamo a mollare la presa sulla vita, né da un lato, né dall’altro.

 

 

Adesso però qualcosa di forte sta prendendo il comando. Non è il controllo e non è la paura: è la consapevolezza dell’Anima.

Non sappiamo cosa ci attende, ma  continuiamo. Sappiamo di doverci preparare a deporre le armi. Il guerriero che è in noi, che finalmente vuole cambiare modo di investire la sua forza, sta comprendendo.

Per lui è il momento della resa. Per lui è il momento della fine del conflitto. Non sa cosa dovrà fare. Sa solo che dovrà amare. E anche se non capisce bene come fare, lui sa che amare gli riuscirà benissimo, poiché ama già ogni passo che fa su questa terra incandescente.

La sua forza aumenta ogni giorno di più. La sua corazza inizia a diventare superflua. Si spoglia di ogni cosa.

Diventa nudo sotto lo sguardo del sole.

Grazie a questo lavoro del nostro guerriero, noi possiamo sorridere e giocare un po’ ad essere felici questa volta. Possiamo immaginare che una vita di risultati sia possibile e concederci quel riposo da fiori trai  capelli e baci senza più combattere per niente

La mente è stanca, le gambe esauste. Abbiamo bisogno di ricongiungerci.

Questo è l’ultimo atto di una storia che ci ha visto amanti in tanti modi, ma non nell’unico che determina la svolta per tutti: la condivisione di ogni cosa. In primis con noi stessi. Amarsi in modo che le mani si intreccino sempre, che il cammino non sia mai più solitario, che la vita sia sempre una benedizione e che la forza di tutti e due possa sommarsi per dare vita ad un prato sempre più vasto.

Ascolteremo le altre persone, aiuteremo tutti, ci dedicheremo alla vita degli altri, ma vogliamo prima avere una base sicura nostra in cui fare perno, in cui riposarci, in cui chiuderci per risolverci. In cui amarci davvero.

Se senti di fare fatica a ricongiungerti a te stesso e, in questo, vuoi essere aiutato, troverai i miei contatti QUI e i servizi che offro QUI

Noemi Fiorentino

 

 

 

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