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Il mio piccolo nucleo Schizoide – La parte di te che fatica a vivere

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Ciao,

sono Noemi Fiorentino, psicologa, pranoterapeuta, danzatrice. Mi occupo di crescita personale, psicologica, spirituale e creativa e oggi voglio parlarti di una cosa molto preziosa: quella parte di te che fa fatica a vivere.

E’ una parte estremamente delicata, che non sempre sei riuscito a vedere e a sentire, tanto si è nascosta e protetta all’interno. E’ quella parte di te che è nata sempre troppo precocemente e che avrebbe voluto rimanere ancora un altro po’ nel grembo materno per nutrirsi e ricaricarsi.

In psicologia dinamica e in psicologia bioenergetica, il nucleo schizoide è quella dimensione di te che percepisce un rifiuto dalla vita. Quando vieni concepito dalla tua mamma, è possibile e molto frequente, che una parte di lei non sia veramente e completamente pronta per accoglierti dentro il suo corpo. Una donna che diventa madre subisce, a qualche livello, un’invasione dentro di sé. Ovviamente è disposta a darti la vita, ma non sempre è pronta a creare l’accoglienza di cui avresti bisogno, perché è un essere umano e divenire grembo per altra vita in sé non è semplice. Se sei madre, so che capisci queste mie parole. Se sei uomo, puoi provare a comprendere. Se sei figlia o figlio puoi iniziare a ringraziare per il grande lavoro che è stato fatto affinché tu nascessi.

Ti sviluppi, piano piano, dentro quell’utero meraviglioso e caldo. Ma una piccola parte della vita sembra rifiutarti e fai fatica a sentirti completamente protetto. Così, da un lato sei pronto per vivere pienamente, dall’altro vorresti rimanere ancora inattivo, per ricevere quell’amore che sembra non bastarti mai.

Così, se ti osservi bene, è possibile che oggi tu possa sentirti cosi: una parte di te sa quanta vita scorre nelle sue vene, un’altra ha bisogno di rifugiarsi in un luogo che è sicuro e che è escluso dalla vita. Ecco il tuo piccolo nucleo schizoide. 

Questo nucleo è invisibile agli altri, non osi mostrarlo, perché spesso è nascosto perfino a te stesso. Molte volte sembra godere di vita propria, per cui ti sfugge alla ricerca; se stai seguendo un percorso di crescita personale, probabilmente ti capita di non riuscire ad afferrare il nocciolo della questione.

Capita perché il tuo nucleo schizoide ha bisogno estremo di gradualità e di proteggersi, anche da te e dalla tua voglia di vivere, perché la vita lo terrorizza, non è ancora pronto. O meglio, non si percepisce tale.

E questo, se ci fai caso, si riflette nelle tue relazioni e nei tuoi progetti, soprattutto quando scegli di realizzare qualcosa di molto importante e coinvolgente. Sembra che i dettagli ci siano, ma manca la base più salda, quella condizione che ti fa sentire veramente arrivato, sicuro e saldo, completamente sereno del fatto che adesso sei nel mondo e nessuno ti toglierà mai il diritto ad esistere e a godere di tutte le grandezze della vita.

Se una parte ha bisogno ancora di nutrimento, significa che non sarà in grado di dare apporto a ciò che desideri fare di concreto e attivo nel mondo e che presuppone tu abbia molta ricchezza ed energia da dare. Se riesci a mettere a fuoco questo, comprenderai per esempio perché le cose sembrano bloccarsi in certi momenti. 

Come fai ad essere genitore, se una parte di te ha paura di vivere?

Come fai ad essere imprenditore, se una parte di te ha paura di vivere?

Come fai ad essere un buon compagno, se una parte di te ha paura di vivere? 

Come fai a vivere, se hai paura di vivere?

Puoi, ma c’è una parte di te che ancora non ci riesce. E’ protetta e non partecipa al tuo progetto. Questa parte ha bisogno che tu adesso possa ritrovarla, per aiutarla e aiutarti a completare la tua crescita, anzi, la tua nascita.

Connettersi con il proprio nucleo schizoide non è semplice, sfugge ed è anche molto….disarmante.

Trattandosi di una parte di te che, quando si è creata, era antecedente alla parola e al pensiero, non è possibile accedervi con le funzioni cognitive. Vi si accede con una parte che dimora all’interno, che non è spirituale, ma non è neanche prettamente corporea. E’ informe, ma è presente, indefinita ma esistente. Ed è quella parte di te che, quando riesci a raggiungere, sai con certezza che hai appreso come essere nell’amore, poiché quest’ultimo è l’unica cosa che riesce a connettersi con ogni cosa che c’è e che non c’è.

Ti lascio allora con un mio piccolo regalo, una canalizzazione di ciò che, se potesse parlare, questa parte di te e magari anche della persona che ami, direbbe per esprimersi e farsi comprendere:

Quando mi guardi, 

il mio corpo va in frantumi sotto i tuoi occhi. 

Sono violenti e aggressivi, perché mi vedono. Il tuo vedermi mi fa capire che io ci sono. Il dolore è immenso.

L’esistenza mi si infrange addosso e non so come gestirla. Dolore ovunque. Ciò che tu chiami vita, per me è morte. 

Cosi non mi guardi. Quando mi inizi ad amare davvero, smetti di guardarmi, per rispettare la mia incapacità di stare sotto il faro della luce. 

Non mi guardi ed io mi sento al sicuro. Solo in parte. Perché sento il resto di me, quella parte che vuole vivere, che invece piange perché tu non mi guardi. Mi dispiace tanto essere l’elemento che frena la nostra unione, ma non so come altro fare. Non riesco a tollerare neanche il fatto che tu possa prenderti cura di me.

Cosi, con molta fatica, provo a guardarmi prima io. Doloroso, ma unica strada percorribile per non sentire l’invasione di te. Per amore di te, per amore dell’amore, io continuerò a guardarmi, per ciò che riesco a tollerare, affinché possiamo ritornare a vederci, a unire le nostre mani, a produrre bellezza nel mondo, senza che ogni cosa sia soffocante violenza per me.

Sono il tuo piccolo nucleo schizoide.”

Se senti di avere una difficoltà con parti di te, io posso accompagnarti in questo processo e aiutarti.

Per consulenze e percorsi, trovi i miei riferimenti qui. Lavoro sia di presenza, sia a distanza e collaboro con altre figure professionali, per poterti offrire tutto ciò che ti può essere utile per guarire, per crescere e per espanderti al massimo delle tue potenzialità!

Noemi Fiorentino & Psicologia Creativa

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Categoria:Il mio sentire
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1 Commento

  • 06/04/2019 di 19:14
    Sabina

    Noemi intendi il nostro bambino interiore

    Commento

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