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IL VALORE (positivo) DELLA SOLITUDINE

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Ti è successo probabilmente di sentirti solo in un momento di profonda sofferenza.

Ti è successo di voler condividere e di non avere nessuno accanto a te.

Ti è successo di rimanere nel silenzio.

E tutto questo è stato devastante in certi momenti; potresti aver pensato addirittura che qualcuno ce l’avesse con te, che qualcosa di più grande non voleva permetterti di evolvere, di crescere. Troppo grande è stato il dolore.

Sono Noemi Fiorentino e oggi vorrei parlarti di come credo che la solitudine sia uno stato dalle profonde risorse, se lo vuoi.

Innanzitutto perché, proprio quando stai male e nessuno ti viene a salvare, quello è il momento di maggiore crescita che puoi compiere: è a quel punto che diventi veramente consapevole della forza che porti dentro e puoi sentirti meglio con te stesso per aver provato e non aver mollato.

Quindi sfata un po’ il mito della principessa che viene liberata dal principe, o del bambino che viene soccorso dalla madre ed entra in una dimensione in cui tu diventi pienamente adulto, capace, resiliente. In grado di farcela. E credo che questo sia uno dei doni più grandi che puoi accogliere.

Tree on Hill Under Blue Sky and White Clouds

Sicuramente nel momento di dolore non è facile rendersi conto di tutto questo, ma prova a considerarlo, perché è proprio questa visione che può rendere il tuo momento di sofferenza e di solitudine, uno spazio che sta per annunciare qualcosa di sacro e duraturo.

Poi diciamoci anche che, nel momento in cui ti presenti a qualcun altro come possibile partner ad esempio, devi sapere bene cosa dai all’altro, devi essere consapevole di chi sei, di cosa ti piace, di quanto è divertente stare con te, di quanta bellezza c’è in te. O no?

E magari anche essere consapevole di quanto sia difficile essere insieme a te.

Tutto questo ti può aiutare davvero a creare un clima con l’altro che sia veramente equilibrato e in cui non ci si appesantisce a vicenda, ma si moltiplica ciò che c’è.

La solitudine alcune volte si trasforma in isolamento, perché spesso ti porta ad allontanarti dalla società, dalla condivisione in modo massivo. Questo ti può fare sentire ancora più perso e disperato, ma è un passaggio. Consideralo. Considera che non stai per morire disperso, ma è normale che sia cosi, fisiologico. Sta andando tutto bene e, una volta passato attraverso questo stadio, tutto ti potrà apparire diverso.

Grayscale Photo of Man in Zip-up Jacket

E poi…dopo questo… a mio parere arriva una condivisione con l’altro che non ha eguali. c’è veramente la possibilità di creare, generare, moltiplicare, grazie al fatto che ognuno porta la propria crescita e il proprio contributo.

Essere soli aiuta a essere insieme. Spesso le due cose procedono contemporaneamente: ci sono momenti della settimana che passi da solo, momenti in condivisione. A volte, invece, ci sono periodi: grande condivisione e poco spazio per la solitudine o viceversa.

Qualsiasi sia la modalità che stai vivendo, tieni sempre con te questo pensiero positivo sulla solitudine, se ti fa piacere. Perchè potrebbe davvero aiutarti a rivalutarla e a viverla in modo più sano.

Con amore,

Noemi Fiorentino

Seguimi qui: Noemi Fiorentino e qui Psicologia Creativa e contattami per lavorare insieme sulla tua crescita personale

 

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