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L’anima si espande, il corpo si affatica: INTEGRAZIONE

Sono settimane, anche mesi che l’anima ha iniziato un processo di espansione senza limiti. Ha deciso di andare, di superare, di volare, di diventare più grande di ogni cosa mai vista finora. Ed il corpo segue a fatica. E per il corpo intendo tutto quello che siamo abituati a vivere e che risponde a una struttura, a una routine, a un procedere in automatico. Tutto quello che concerne, in fondo, il nostro piano fisico.

Allora abbiamo da un lato un avanzare di una nuova vibrazione: l’anima apprende, corre, è leggera e non rallenta per nessuna ragione. Stiamo sviluppando doti che prima andavano molto a rilento, le nostre intuizioni crescono, i desideri sembrano spingersi sempre più in là, siamo in grado di vedere con i sogni mondo oltre i muri che abbiamo sempre creduto fossero limiti invalicabili. Ma l’anima sta dentro un corpo e il corpo, abbiamo detto, segue a fatica. Si creano allora due ritmi diversi per cui si verifica una sorta di crash, di corto circuito, di rottura.

L’involucro diventa piccolo e, in base a quanto è rapido l’incedere dell’anima, subisce dolorosamente gli effetti in modo più o meno intenso. Dunque per adesso si possono verificare: incidenti, rotture di apparecchi, guasti alla macchina, scontri anche fisici dati da goffaggine, cadute, dolori fisici senza spiegazione, caduta di oggetti, crepe nei vetri.

Avviene una sorta di strappo improvviso nel corpo fisico, nella terza dimensione, perché la quinta, coraggiosamente, avanza senza freno. Allora anche le abitudini possono cambiare. Quello che veniva normale fino a ieri adesso, per un motivo o per un altro diviene quasi impossibile farlo, sia per stanchezza, sia per tempo, sia per ostacoli che si frappongono. Semplicemente questo significa che va fatta una revisione, un allargamento anche di quel tema lì, di quell’azione che è stata ripetitiva e si era appoggiata a schemi preconfezionati. Occorre allora riformularla in modo che possiamo viverla in un altro stato vibratorio.

D’ora in poi, se la direzione è quella di un’evoluzione rapida dell’anima, non ci sarà più la possibilità di vivere la routine come l’abbiamo vissuta. E in questo includo anche i rapporti o gli interessi. tutto ciò che diventa abitudinario per la mente e che non è sempre coinvolgente la vostra presenza piena, allora viene rimesso in discussione. Lo stato di perenne presenza sarà richiesto, momento per momento, vivi, sempre di più.

Non sarà più possibile ingannare noi stessi né gli altri, né Dio, perché ciò che abbiamo scelto è un procedere divino che per sua natura non può contenere tracce di umanità passata.

Dunque, questo è un periodo pesante per tanti. Sia fisicamente sia emotivamente, perché tutto ciò che desideriamo e che contiene una percentuale di vecchio schema, di bisogno o di abitudine, non funziona più e, siccome non sempre comprendiamo subito il messaggio, possiamo sentirci frustrati e anche doloranti nel fisico.

Il consiglio è quello di accarezzare il più possibile quello che vi portate dietro, soprattutto il vostro corpo. Esso ci sta seguendo in questo viaggio importante e fa fatica per stare al passo dell’Anima. Noi possiamo essere sia corpo che anima, possiamo avere entrambe le prospettive e dunque essere rapidi, ma anche comprensivi. Facciamo in modo che il nostro corpo si senta coccolato e accettato, riconosciuto. Se avete più fame del solito, dategli pure da mangiare. Se avete sonno, dormite. Sono periodi duri per lui e grandi e potenti per l’anima. Noi siamo entrambi, dunque…ognuno si lasci ispirare dalla magia e dall’entusiasmo dell’anima e provi a trasmetterlo, come in un imbuto anche al corpo.

 

L’integrazione dentro di noi, esattamente come fuori.

E fuori, come dentro.

Noemi Fiorentino

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A volte posso impiegare un po’ a rispondere ai messaggi di tutti, ma con i miei tempi, come dico sempre, arrivo. E spesso sono anche quelli più giusti. Un abbraccio.

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Categoria:Il mio sentire
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