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Lettura Energetica del Maschile e del Femminile

Mi piace lavorare nei giorni in cui tutti si dedicano al riposo, perché sento con più chiarezza tutto al di là delle preoccupazioni quotidiane. L’aria è più cauta, fresca, libera da pensieri opprimenti, perché la maggior parte delle persone trova la ragione per essere felice e allora tutto si rende più volatile, meno denso. Mi districo meglio tra la rete che, quotidianamente, è presente a livello energetico intorno a noi.

La Rosa sul mio tavolo è pronta a ispirarmi, le carte, altrettanto. Mi parlano di amore, di relazioni, di sensazioni da sviluppare per poter ritrovare l’armonia perfetta con noi stessi, affinché gioia e verità non siano mai più utopia, ma siano certezza in ogni passo.

Il Femminile oggi cosa sta vivendo? E, ricordo che sì, è un femminile che si concretizza nella donna, sicuramente, ma che è interno ad ognuno, uomini inclusi. Dunque, per convenzione possiamo separarci, ma ricordandoci sempre che non esiste una conquista esclusivamente della donna ed una dell’uomo. Siamo un’unica anima, dunque io sono Femminile ed io sono Maschile. Ma vedremo meglio, più avanti, come rendere più concreto questo concetto.

Il Femminile oggi è in Trasformazione, lo suggerisce la carta, l’unico arcano maggiore tra le 4. Ciò significa che è stato fatto un gran lavoro che ancora non ha fine, perché in costante Morte-Rinascita, il Femminile è ancora assolutamente impegnato a trasmutare e non si arrende di certo adesso. Sta scoprendo parti di sé che erano aliene, sembravano assurde e inconcludenti, estere. Ed invece ora si può vedere che sono in noi. Cosa farci con le nuove scoperte? Tutto. Abbiamo il potere per creare, costruire, inventare, non fermarci. Andare avanti e muoversi è il suggerimento di questa carta. Continuare a cambiare pelle, non tanto per trovarne una definitva ma per sperimentare la molteplicità che si è. Dunque la parola chiave in questo senso è versatilità .

Il suggerimento che darei è: Donne, continuate a morire a voi stesse e a frantumare tutte le barriere che incontrate, perché state sperimentando l’infinito e l’immenso. Uomini, concedete alle donne con cui entrate in relazione di sconvolgervi la vita, perché ne avete bisogno per trasmutare e divenire più grandi di ciò che siete.

Il Maschile sta aumentando in termini di potenza, tanto che può arrivare a situazioni di sovraccarico interiore ed esteriore. Troppo lavoro, troppi desideri, troppa confusione, troppa emotività che non trova ancora uno spazio per esistere in modo giocoso. Ne può risentire il tempo che si dedica a se stessi, alle proprie esigenze primarie, come mangiare e dormire, ma essenzialmente stare bene, sentirsi in pace e avere il tempo di guardare un orizzonte per acquietarsi.

La voglia di fare è tanta, ma più che essere presa con entusiasmo è presa con senso di urgenza e dovere.  Questo però nasconde il grande potenzialità che è presente in noi. Questo ci dovrebbe fare capire come le nostre idee, i nostri progetti e la nostra energia, se mescolata ad una buona dose di riposo e di placido accomodarsi, può divenire di una potenza trasformativa incredibile (non dimentichiamoci proprio l’interazione con il lato femminile). Dunque da un lato troviamo una grande potenza che prende e trasforma e dall’altro una grande stanchezza. Parola chiave: indirizzare

E allora il suggerimento in questo caso potrebbe essere: Uomini, respirate e riconoscetevi il grande, grandissimo lavoro che state svolgendo, perché siete fondamentali e proprio per questo occorre che vediate la vostra importanza e che tuteliate la vostra salute. Donne, riportatevi ad un’alternanza lavoro/riposo affinché questa energia che cresce possa essere utilizzata in modo oculato e non dispersa come se si fosse in una guerra continua. 

La combinazione del Maschile e del Femminile aiuta proprio a creare nella materia quell’abbondanza che, alcune volte, abbiamo solo chiara a livello animico o utopico.

Riuscire a vedere questa energia in sovraccarico come una fonte di potenza per muovere le montagne, significa riconoscerne il valore.  E quando di una cosa riconosciamo il valore, abbiamo anche l’interesse a proteggerla e a tutelarla, altrimenti la esponiamo alle intemperie e alla disattenzione. Se ci troviamo di fronte ad un tesoro, certamente lo proteggiamo. Così dovremmo imparare a fare adesso con le nostre energie.

Quindi viviamo senza rinnegare la grande moltitudine di cose che vorremmo fare. Facciamole, sì, ma senza dimenticare che siamo, a livello corporeo ed energetico, un organismo che necessità di ritmi e che mal si sposa con l’usurpazione. Lavoriamo, progettiamo, andiamo a vanti, ma proteggiamo anche il nostro sistema, evitando di crashare.

Una volta riequilibrata in noi questa capacità di alternare lavoro e riposo, ci ritroveremo allora di fronte alla possibilità di scoprire un nuovo modo di essere. Ci ritroveremo liberi, grazie a ciò che abbiamo fatto. La libertà è un sogno di tutto, ma ci vuole anche disciplina per ottenerla. La disciplina spesso la facciamo combaciare con la presenza di regole e non siamo molto felici quando ce ne troviamo troppe intorno. Eppure le regole ci aiutano a indirizzare meglio l’energia e a tutelarla, ci aiutano a maturare perché pongono un freno all’espansione. Ma lo pongono affinché l’espansione possa poi procedere in maniera maggiore.

E’ un po’ come quando potiamo una pianta per consentirle di svilupparsi meglio. Ci duole tagliarne i rami, ma sappiamo che poi crescerà in modo più disciplinato e sarà meglio per lei e meglio per l’ambiente in cui si trova. Questo ci aiuta a tollerare la frustrazione data dallo scontro fra il desiderio che vorrebbe correre libero, nudo e senza freni per i campi e la struttura che ci suggerisce che questa corsa infinita non porta a costruire niente di solido.

Un mio ultimo invito che muovo a tutti quanti è poi: Credete assolutamente in ciò che sentite. La vostra visione ed il vostro sogno è certo che debba essere portato avanti. Ma come ogni progetto, giustamente esso esige un percorso fatto di tappe e procedimenti, che possono generare degli stop oppure dei ricalcoli al fine di amministrare meglio la strada e le risorse. Quelli che vedete come ostacoli non sono assolutamente tali, ma indicazioni per procedere in forma diversa. Mio padre mi suggeriva sempre, quando studiavo e non prendevo bei voti a scuola, che prima o poi avrei visto i risultati e che dovevo solo avere pazienza e la mia frustrazione, che lui comprendeva perfettamente, non doveva farmi desistere, ma solo farmi riposare prima di ripartire ancora. Il successo, diceva, ha  bisogno di un animo forte che vada avanti.

Per letture di situazioni personali, scrivimi in privato su Ritornare all’Anima – Tarocchi, Mandala, Danza, Pranoterapia, oppure una mail a psicologiacreativa@libero.it, oppure un sms o whatsapp al 3479939965

Con Amore,

Noemi

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