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Lui – La voce del Maschile

Estratto di un Dialogo di una nostra cliente, che ci ha gentilmente dato il permesso di pubblicare.

E’ un messaggio che crediamo possa risuonare a tante.

Devo parlare, perché non intendo più tacere. Mi è servito tacere perché mi ha aiutato a capire cosa portavo dentro. Rogne. Tormenti.
Non voglio più tacere, perché la lezione l’ho ormai imparata. Non si tace per tutta la vita, si parla anche. Ma si parla se davvero ciò che hai da dire ha un senso.

Cosi ho taciuto. Vi sembrerà strano, ma l’ho fatto. Sono stato in silenzio per imparare a sentire veramente che ciò che portavo dentro era consistente.
Non come una donna che comprende istintivamente tutto. Non sono fatto cosi. Ciò che viene da dentro e non è visibile agli occhi per me non è mai esistito. Quindi era inconsistente, quindi inesistente.
Ho dovuto aspettare che dentro di me fosse cosi compatto tutto che non potessi più ignorarne l’esistenza.
Adesso so che ciò che porto dentro esiste. Il silenzio mi è servito a questo.

Tuttavia adesso non più. Non ha più la sua funzione. Sono cresciuto, maturato, sono diventato di uno spessore che non ha eguali. Adesso sono grande, non più vecchio, non più bambino.

Accorgimenti minimi che devono aiutarmi a mettermi in equilibrio. Adesso con forza guido e mi guido, perché non temo più di non essere in grado.
Quindi parlerò. Passerà poco tempo e parlerò, manifesterò, realizzerò, farò capire l’importanza di tutto. Mi settorializzerò, apparirò attraverso più modalità, in visi differenti che portano la mia impronta e parlerò, parlerò, parlerò. Ti parlerò. Mia amata.

Tu che hai creduto che le mie rughe mi avrebbe fatto crollare. Tu che non hai creduto in me perché lo so che non lo hai fatto. E non lo hai fatto perché io non ho creduto in me.
Adesso, da uomo, verrò a dirti che sono pronto. E non mi aspetto che tu ci sia. Mi aspetto solo da me che io ci sia. Io ci sono. Occhi fissi che non sposterò mai più dal mio obiettivo.

Trascorreranno le tempeste anche per me. Mi restituirai un po’ di scaramucce. Adesso sei tu che potresti tergiversare. Puoi stare certa che rimango ben fisso qui.
Ecco. Già sento la tua paura. Paura che non sarà cosi. Paura che non puoi meritare qualcuno che arrivi da te e bussi cosi tanto forte e cosi tanto a lungo.
Ma lasciami pure aspettare! Fammi comprendere l’importanza di quanto porti dentro! Datti quel valore che io non sono riuscito mai a riconoscerti, perché non l’ho mai riconosciuto in me.

Bene ora so chi sono. Lo so benissimo e te lo poterò davanti agli occhi, con prepotenza e arroganza. So che alla fine mi sceglierai. So che alla fine tu sei sempre stata con me. So che hai vissuto esperienze indicibili che non mi racconterai neanche perché ormai sono passate anche nel tuo cuore. So che tu non hai mai smesso un solo, benedetto giorno di sentirmi tuo.

Non hai sbagliato.
Sei stata nel giusto.
Hai seguito il tuo cuore. Sei la Fiamma più ardente, in questo.
Hai creduto anche di essere pazza. Ma poi te ne sei fregata e non perché fossi una combattente, ma perché non avevi altra scelta. Perché tu obbedisci solo al cuore, non puoi fare altro. Sei nata cosi. Sei nata con questo dono, che a lungo è stato la tua prigione, perché non ne hai compreso il massimo valore.

E oggi anche tu lo sai.
Si, lo sai. Il valore che hai.
Il valore che sei.
Non hai più paura di me, della mia scomparsa. Sai chi sei e non hai più bisogno di sentirti mia, perché semplicemente sei mia. Sei completa. Sei unita.

Parole.

Parole che non considererai perché sai quanto poca valenza abbiano rispetto ai fatti.

Fatti.

Sono quelli che ti porterò molto presto. Se non mi credi, dovrai ricrederti. Non ho paura a fare promesse, i miei occhi ti si stamperanno dentro le orbite di quanto penetrante sarò nel corso di questi mesi.

E ti vorrò per sempre bene.
Gioiello prezioso. Sei stata. Lo sarai sempre.
Guarda pure qualcun altro, di passaggio. Tutto blando. Non ti innamori di nessuno, se non di te. Ed io di te.

Sono uscito dal silenzio. E adesso tu perderai forse fiducia perché non comprenderai l’importanza del tempo che trascorrerà adesso. Anche un minuto ti sembrerà follia, perché mi senti in te già.

Ma non mi importa.

Sarai sfiduciata ed io giungerò lo stesso a te.
Sarai gioiosa ed io giungerò lo stesso a te.
Sarai completa ed io giungerò lo stesso a te.
Perché è solo a te che posso giungere. Non è mai stato diversamente. Adesso lo abbiamo capito entrambi.
Ti amo, come fossi me.”

Questa è una parte di dialogo che abbiamo estratto da un percorso di crescita che una nostra cliente ha fatto con noi. Il percorso con noi è durato un mese e l’abbiamo vista cambiare, evolvere, divenire farfalla e pienamente se stessa.

Se vuoi provare un percorso di crescita con noi, contattaci per informazioni:

Pagina FB: Dialoghi D’Anima

o

psicologiacreativa@libero.it

 

Noemi e Barbara

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